αииα ¢нιαяα ∂υє...'s profile-->Non è il titolo ciò c...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
October 28 La vita è quello che ti accade mentre sei intento a fare altri programmi :)Immagini confuse, ultimamente si mischia un po’ tutto. Birra doppio malto, ridere, ammettere, piangere, ridere, non reggersi in piedi, video. “Sai che sei identica a Belen? Si vabbè, ma in formato Bignami!”. Ischia, acqua fredda, cena sul mare, sporcarsi di cibo come una bambina: “aspetta, ci penso io a te”. Cercarsi nel sonno, Imbarazzo al mattino. Ischia, Serapo, Sperlonga. Vedi la Flacca? Di più, molto di più. Giochino della fiducia. Il tramonto è per tutti, l’alba è per pochi. Ma tutto quello che voglio, pensavo, è solamente amore. Diciott’anni sono pochi, per promettersi il futuro. Ma la notte atomica ci ha rimboccato le palpebre. Notte atomica... fino alle quattro a parlare. Parole esaurite sulla chat di face. Cos’è che ti piace bere? Bere? Ma allora è grande davvero! In mirto veritas. Mezzo bicchiere di mirto. E la “veritas” è arrivata, prepotente, fuori un supermercato chiuso. Semel in anno, licet insanire. Fuochi d’artificio. Sempre, ogni volta. Posso fare come Del Vecchio? E... vuoi da bere? Cazzo, ma quanto beviamo io e te?! Limoncello alle tre del pomeriggio. Addormentarsi senza dire una parola. Il locale senza luci. Ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia meraviglioso? Smettila di fissarmi ogni volta che scendo di casa! Al Muerzo. La montagna spaccata, ritorno da una festa. “se fosse successo allora, non sarebbe stata la stessa cosa”. Maglioncino verde. Lacci per le scarpe, piazza Dante. “ma dove mi hai portato?o_O” All’inizio, ricordi?, mi chiamavi Spongebob. E sorridevo ogni volta. Festa sulla spiaggia. La cintura di sicurezza in macchina. C’è chi se la mette, quando guidi come un pazzo. E c’è chi ti chiede di accelerare ancora un po’ e di decollare insieme. L’aeroporto. “Voglio fare un viaggio con te”. La mia pasta al burro senza burro, senza sale e con la pentola sbagliata. “…perché noi siamo abituati a cambiare la strada vecchia per la nuova”. MA SPERO TANTO CHE STAVOLTA NON SIA TU A CAMBIARE STRADA, NON ME LO PERDONEREI. “quando sto con te, sto in pace col mondo”. Le manine sul muro. “vuoi fare squadra con me?”. La mia brutta copia. “aspetta, fatti fare una foto...” appassionarsi di fotografia man mano che, giorno dopo giorno, cercavo di immortalare ogni tua espressione. Ma le fotografie più belle sai dove stanno? Le tue felpe che mi scendevano lunghe sulle mani. La spiaggia di notte. Viviamo di contrasti, io e te. La prima festa insieme. “Anna Chià, sto ragazzo dopo essersi sorbito Gianluca per tutto sto tempo, stasera ti lascia di sicuro” :D spiegarti come si scrive in grassetto su facebook. Sonno e sangria. “Sti sciem!”. Gioia infinita. Salire scalza le scale a Via Dei Mille. “tu vivi in un mondo tutto tuo”. “no, sei tu che vivi in quello degli altri”. Ciao Via Milano... La spiaggia di Paestum. Surreale, ma bello. i sigari in camera. Condividere uno spazzolino. Due biglietti per l’America, passanti per Salerno. Una faccina sorridente in un piatto. Un cervello, tre persone. Una mattinata passata a cercare Cucciola. Maionese e ketchup messi un po’ ovunque, anche dove non c’entrano niente. Mi dai il coraggio di stare dove sto, sul ciglio di un equilibrio che non ho. Un’ottima annata. Fame, fame, fame! Sempre meno schifo. “oddio, c’è a chi piace e a chi non piace. A me...piace!”. la geografia astronomica. Che hai fatto sabato sera? Niente, ho giocato a ping-pong :D. il tuo nuovo taglio di capelli. “Sei bello, ma non riesco a smettere di ridere”. Pensierini da Copenaghen. “sei o non sei il futuro premio Nobel?”. stasera al solito posto la luna sembra strana. Un figlio di nome Elvis. Che tanto Ugo Foscolo è nato a Recanati, era amico intimo di Giacomino :D. Spiderman. Luigi che entra in macchina per ripararsi dalla pioggia e noi zuppi a ridere, come se il folle fosse lui. La sagra degli antichi sapori in villa. Camice e mascherina. “la signorina è una collega”... seeeh, una collega che trattiene una risata sotto la mascherina. Orgoglio e pregiudizio. Alzare lo sguardo dalle parole e guardare, per un attimo, quello che poi sarebbe diventato un mondo. “ho lottato invano, è inutile. I miei sentimenti non possono essere soffocati. Dovete permettermi di dirvi che vi ammiro e amo ardentemente”. Un po’ di chimica per te. Mi lusinga essere la prima cosa per cui tu abbia lottato, ma non voglio essere anche l’ultima. E,se hai un sogno, voglio lottare con te per realizzarlo. “sei la prima persona che mi abbia guardato negli occhi”. E tu sei la prima che mi abbia aperto un mondo, attraverso quegli occhi. Vodka e spumante... sì, ancora alcool :D. un locale chiamato Nollosò. “occhei, questo ci ha visti stasera...e non ci vede più” :D. addormentarmi in macchina sulle tue gambe. Antonello Venditti, te che cerchi di abbassare il volume, a mezzanotte passata, ed io che lo alzo al massimo. “perché stare con me, non è bere un caffè”. E ce ne siamo accorti. “tua madre ti ama più di quanto immagini”. Mi manchi, mi manchi, mi manchi. Un foglio di prove per firmare un libretto delle giustifiche. “ecco, questa dovrebbe andare bene”. Fenomeno deriva da faino. Fragola e menta. Il Napoli e Seneca, uno strano accostamento. Il tuo braccialetto... sì, ma non lo mischio a tutti gli altri, deve stare sull’altro braccio. Mi manchi, ma prenditi tutto il tempo che vuoi...LA VITA NON SI DECIDE OGGI. Mentalità laterale, a volte troppo. Roba da staccare le facce del cubo di Rubik e riattaccarle con la colla, pur di completarlo. Nel bene o nel male, anche la mia estate ha un nome. La coperta e gelata e l’estate è finita, buonanotte, questa notte è per te. Ora è già tardi, ma è presto... se tu te ne vai...
…Non commentate… TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://solo-mie-parole.spaces.live.com/blog/cns!206F21A350EF7C75!10293.trak Weblogs that reference this entry
|
|
|