αииα ¢нιαяα ∂υє...'s profile-->Non è il titolo ciò c...PhotosBlogListsMore Tools Help
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αииα ¢нιαяα ∂υє ραяσℓє

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..sono quello ke scrivo o forse quello ke lascio tra le righe. sono quella ke da pugni al muro quand'è nervosa, sn quella ke si sveglia felice se fuori c'è il sole o la tim le regala 200 lune *.* chi sono davvero? nn lo so. forse sn ancora in fase di transizione tra ciò che ero e ciò che sarò. ah, un'ultima cosa. non ho paura della morte, quindi inutile mandarmi maledizioni.
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buhauhauha

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credi di conoscermi? vediamo...
le frasi + dolci&sentite ke mi hanno detto (e che nei momenti di sconforto m fanno sentire un genio*.*)...(soprassediamo sulle negative xD)! alcune sembreranno un pò insensate,ma sono legate a particolari situazioni xD
 
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“Per fare lo scrittore”, riprende a dire, “si deve essere pronti a correre rischi e non avere paura di passare per fessi. Io scrissi Il filo del rasoio, mi ricordo, con in testa un cappello di carta. Nella prima stesura di Pioggia, Sadie Thompson era un pappagallo. Procediamo a tentoni, noialtri. Corriamo ogni sorta di rischi. Quando mi accinsi a scrivere Schiavo d’amore non avevo altro che la congiunzione ‘e’. ma ero certo che un racconto con ‘e’ dentro sarebbe risultato delizioso. A poco a poco, prese forma il resto” (…) Poi mi offre il consiglio + utile che chiunque potrebbe mai largire a un giovane scrittore: “infondo a una frase interrogativa, ci metta sempre un bel punto di domanda. Dia retta a me, non ha idea di quanto può essere efficace.” *Woody Allen*
October 28

La vita è quello che ti accade mentre sei intento a fare altri programmi :)

Immagini confuse, ultimamente si mischia un po’ tutto. Birra doppio malto, ridere, ammettere, piangere, ridere, non reggersi in piedi, video. “Sai che sei identica a Belen? Si vabbè, ma in formato Bignami!”. Ischia, acqua fredda, cena sul mare, sporcarsi di cibo come una bambina: “aspetta, ci penso io a te”. Cercarsi nel sonno, Imbarazzo al mattino. Ischia, Serapo, Sperlonga. Vedi la Flacca? Di più, molto di più. Giochino della fiducia. Il tramonto è per tutti, l’alba è per pochi. Ma tutto quello che voglio, pensavo, è solamente amore. Diciott’anni sono pochi, per promettersi il futuro. Ma la notte atomica ci ha rimboccato le palpebre.  Notte atomica... fino alle quattro a parlare. Parole esaurite sulla chat di face. Cos’è che ti piace bere? Bere? Ma allora è grande davvero! In mirto veritas. Mezzo bicchiere di mirto. E la “veritas” è arrivata, prepotente, fuori un supermercato chiuso. Semel in anno, licet insanire. Fuochi d’artificio. Sempre, ogni volta. Posso fare come Del Vecchio? E... vuoi da bere? Cazzo, ma quanto beviamo io e te?! Limoncello alle tre del pomeriggio. Addormentarsi senza dire una parola. Il locale senza luci. Ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia meraviglioso? Smettila di fissarmi ogni volta che scendo di casa! Al Muerzo. La montagna spaccata, ritorno da una festa. “se fosse successo allora, non sarebbe stata la stessa cosa”. Maglioncino verde. Lacci per le scarpe, piazza Dante. “ma dove mi hai portato?o_O” All’inizio, ricordi?, mi chiamavi Spongebob. E sorridevo ogni volta. Festa sulla spiaggia. La cintura di sicurezza in macchina. C’è chi se la mette, quando guidi come un pazzo. E c’è chi ti chiede di accelerare ancora un po’ e di decollare insieme. L’aeroporto. “Voglio fare un viaggio con te”. La mia pasta al burro senza burro, senza sale e con la pentola sbagliata. “…perché noi siamo abituati a cambiare la strada vecchia per la nuova”. MA SPERO TANTO CHE STAVOLTA NON SIA TU A CAMBIARE STRADA, NON ME LO PERDONEREI. “quando sto con te, sto in pace col mondo”. Le manine sul muro. “vuoi fare squadra con me?”. La mia brutta copia. “aspetta, fatti fare una foto...” appassionarsi di fotografia man mano che, giorno dopo giorno, cercavo di immortalare ogni tua espressione. Ma le fotografie più belle sai dove stanno? Le tue felpe che mi scendevano lunghe sulle mani. La spiaggia di notte. Viviamo di contrasti, io e te. La prima festa insieme. “Anna Chià, sto ragazzo dopo essersi sorbito Gianluca per tutto sto tempo, stasera ti lascia di sicuro” :D spiegarti come si scrive in grassetto su facebook. Sonno e sangria. “Sti sciem!”. Gioia infinita. Salire scalza le scale a Via Dei Mille. “tu vivi in un mondo tutto tuo”. “no, sei tu che vivi in quello degli altri”. Ciao Via Milano... La spiaggia di Paestum. Surreale, ma bello. i sigari in camera. Condividere uno spazzolino. Due biglietti per l’America, passanti per Salerno. Una faccina sorridente in un piatto. Un cervello, tre persone. Una mattinata passata a cercare Cucciola. Maionese e ketchup messi un po’ ovunque, anche dove non c’entrano niente. Mi dai il coraggio di stare dove sto, sul ciglio di un equilibrio che non ho. Un’ottima annata. Fame, fame, fame! Sempre meno schifo. “oddio, c’è a chi piace e a chi non piace. A me...piace!”. la geografia astronomica. Che hai fatto sabato sera? Niente, ho giocato a ping-pong :D. il tuo nuovo taglio di capelli. “Sei bello, ma non riesco a smettere di ridere”. Pensierini da Copenaghen. “sei o non sei il futuro premio Nobel?”. stasera al solito posto la luna sembra strana. Un figlio di nome Elvis. Che tanto Ugo Foscolo è nato a Recanati, era amico intimo di Giacomino :D. Spiderman. Luigi che entra in macchina per ripararsi dalla pioggia e noi zuppi a ridere, come se il folle fosse lui. La sagra degli antichi sapori in villa. Camice e mascherina. “la signorina è una collega”... seeeh, una collega che trattiene una risata sotto la mascherina. Orgoglio e pregiudizio. Alzare lo sguardo dalle parole e guardare, per un attimo, quello che poi sarebbe diventato un mondo. “ho lottato invano, è inutile. I miei sentimenti non possono essere soffocati. Dovete permettermi di dirvi che vi ammiro e amo ardentemente”. Un po’ di chimica per te. Mi lusinga essere la prima cosa per cui tu abbia lottato, ma non voglio essere anche l’ultima. E,se hai un sogno, voglio lottare con te per realizzarlo. “sei la prima persona che mi abbia guardato negli occhi”. E tu sei la prima che mi abbia aperto un mondo, attraverso quegli occhi. Vodka e spumante... sì, ancora alcool :D. un locale chiamato Nollosò. “occhei, questo ci ha visti stasera...e non ci vede più” :D. addormentarmi in macchina sulle tue gambe. Antonello Venditti, te che cerchi di abbassare il volume, a mezzanotte passata, ed io che lo alzo al massimo. “perché stare con me, non è bere un caffè”. E ce ne siamo accorti. “tua madre ti ama più di quanto immagini”. Mi manchi, mi manchi, mi manchi. Un foglio di prove per firmare un libretto delle giustifiche. “ecco, questa dovrebbe andare bene”. Fenomeno deriva da faino. Fragola e menta. Il Napoli e Seneca, uno strano accostamento. Il tuo braccialetto... sì, ma non lo mischio a tutti gli altri, deve stare sull’altro braccio. Mi manchi, ma prenditi tutto il tempo che vuoi...LA VITA NON SI DECIDE OGGI. Mentalità laterale, a volte troppo. Roba da staccare le facce del cubo di Rubik e riattaccarle con la colla, pur di completarlo. Nel bene o nel male, anche la mia estate ha un nome. La coperta e gelata e l’estate è finita, buonanotte, questa notte è per te.

Ora  è  già  tardi, ma  è  presto... se  tu  te  ne  vai...

 

…Non commentate…

September 08

Buoni propositi ù__ù

Per quest’ULTIMO anno scolastico prometto di:

1)    Non lasciar accomulare arretrati di nessun tipo.

2)    Non ridurmi all’ultimo pomeriggio per recuperare mezzo programma di letteratura latina.

3)    Non lasciare messaggi di aiuto sul banco sperando che di notte arrivino gli alieni e colgano la mia richiesta.

4)    Non farel ‘isterica ritrovandomi la scritta “Giusy & Salvio 4ever” sul quaderno dove cerco (senza successo) di scrivere un romanzo.

5)    Non mettermi in fondo alla classe con la musica nelle orecchie quando mi sveglio storta.

6)    Non esclamare, ogni volta che passa Caterina, “Wa, quanti sciem”, per poi minacciare Gaetano con un “dì una sola parola a riguardo e ti spacco la faccia”.

7)    Non messaggiare durante le lezioni.

8)    Non passare l’intera ora di religione nei corridoi (o in palestra, a seconda dei casi ^^).

9)    Non svaligiare la macchinetta e non corrompere Giovanni il bidello per farmi regalare le penne.

10) Non rispondere “si apprezza la buona volontà” quando mi si chiede cosa penso del modo di spiegare della De Feo.

11) Non invocare un fulmine che colpisca Scuotto ogni volta che apre bocca.

12) Cercare di essere abbastanza lucida da sostenere una conversazione decente almeno dall’inizio della seconda ora.

13) Non cercare stratagemmi per eliminare i lunedì dalla settimana.

14) Non avvalermi della facoltà di difendere quella minoranza di adolescenti perseguitati dagli insegnanti.

 

 

E naturalmente... prometto di mantenere tutti questi buoni propositi. ù_ù

 

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July 30

l'acqua è poca e la papera non galleggia. ODIO DOVER METTERE I TITOLI! o_O"

*Meno uno *alla partenza...

Addio, sciocchi!!

 

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Si… lo so che vi mancherò troppo. Ma è la vita.

Sarà il caldo che mi offusca i pensieri, ma il tempo quest’estate sembra scorrere più velocemente. Si dice che quando stai bene, quando stai bene veramente, il tempo ti sfugga un po’ dalle mani. (odddddio. Che sono ste massime improvvise? .__. Il caldo fa ste cose?) ...tutte cazzate. (ah, ecco,mo sì.)  È semplicemente che la scuola è finita troppo tardi e quindi sembra che il tempo duri di meno

A chi decide di ammazzare il tempo. E invece il tempo servirebbe vivo.

Vabbè. Volente o nolente, domani a quest’ora non sarò qui. E così addio. Mi porto dietro solo me, quest’anno. niente da dimenticare, niente da aspettare. Quest’anno mi concentro su di me. E sulla comicità di vivere dietro un personaggio chiamato Oreste.

 Lascio il libro di RobinsonCrusoe a Pennarello e ripasso a Francesco il compito di mettere in croce Lucia. Lascio a Veronica la promessa che appena possibile ci prenderemo quel caffè e a Sasy l’augurio di divertirsi al concerto di TonyTammaro almeno quanto avrei fatto io (xD). Lascio il sorriso più sincero a Faffa e la seconda stella a destra a Gaetano.

Se ci credi ti basta perché…poi la strada la trovi da te.

Aspettative per questa vacanza? Semplicemente viverla. Sperando un po, che la speranza è l’ultima a morire e la prima a prenderti per il culo…ma quando smetti di sperare inizi un po’ a morire. E come puoi morire proprio d’estate? No, grazie,magari un’altra volta. Allora spero. Spero che io e Anna acchiapperemo un temporale una sera d’agosto, come l’anno scorso, e che mi metteremo a correre come due zoppe sui tacchi, ridendo come se in un momento come quello non ci sia niente di meglio al mondo. Spero che il bimbo di due anni con cui giocavo l’anno scorso non sia cresciuto troppo, e soprattutto che come me abbia ancora voglia di giocare. Spero nel bagno a mezzanotte,che stavolta non ci ferma nessuno. Spero che ci sia un’altra serata di disco in spiaggia…che quest’anno prometto di non fare l’asociale e non fingere mal di testa per restare in casa. Spero che AlterEgo abbia ancora voglia di stare stesi un muretto e mettersi a filosofare sulle stelle. Spero in qualche telefonata inaspettata nel cuore della notte, di quelle che ti fanno sorridere come un ebete per le successive 460 ore.

Io però ti resto vicina…solo da donna,e non da bambina. Ma se te ne vai non tornare indietro...perchè troverai una donna di vetro…  

Tempo per scrivere non ce n’è. quindi non resta altro che salutarvi. Mi mancherete. =)

a proposito… come vedi non è poi così difficile avere un blog pubblico e comunicare un messaggio alla singola persona, non al mondo intero.

Anna Chiara, due parole.

 

 


July 16

Come l'estate, viene e va.

« Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell'impetuosità e della velocità del mutamento essa si disperde e si raccoglie, viene e va. »

[Zio Eraclito]

 

Essì, perché ogni volta che aggiorno sto blog, qualcosa è cambiato rispetto all’ultima volta. Sarà che prima lo aggornavo più spesso e adesso invece lo faccio ogni morte di Scuotto. Sarà che semplicemente tutto scorre e zio Eraclito, a quanto pare, aveva capito tutto della vita.

Tutto scorre… ed eccoci qua. 16 luglio in camera e finalmente un po’ di voglia di azzeccare tre parole in fila. Che genio, Eraclito.

 

Sono finiti i pomeriggi con la testa sbattuta sul libro di chimica sperando che la Pintoski cadesse dalle scale e perdesse la memoria.

È terminata la realizzazione della mia ScatolaDell’AnimaGemella... una cazzata immane, sì, ma una dose di sogni, ogni tanto, non ha mai fatto male a nessuno.

Sono finite le profezie di Olga riguardo chi mi sposerò.

Un pennarello nero è diventato giallo e sorride, forse un po’ anche grazie a me.

Sono finite le lamentele di Gae perché non si organizza per il mare... una giornata come quella dell’altro ieri penso ce la ricorderemo un po’ tutti.

È finita definitivamente, con l’uscita dei quadri, la stima per la De Feo.

Sono finiti i 5 anni di liceo di Martonball... e, nonostante le litigate varie, le scritte nelle aule, le spiegazioni di chimica, le discussioni su chi è + bravo in matematica, quella tesina sul limite che nemmeno mi piaceva, Porcia, La Merda e tutti gli annessi e connessi... mi dispiace un pochino. Un pochino troppo.

È diventato sempre + stretto il rapporto con Faffa, su facebook abbiamo una relazionecomplicata, nella realtà la sento sempre + complice. Quasi quasi me la sposo.

Sono finite le figure dimmerda di Povia/Cappello che manda sms a Gaetano credendo di mandarli a me. [bwahuahuahuahuah]

È finita la storia che il mio vicinodicasaconlacapastrana mi appende tutte le mattine per andare a scuola... adesso mi appende il pomeriggio per uscire.

È terminato il mio astio per il mio nome... ma penso ancora che mi starebbe meglio il nome Alice.

È finito lo scendere di casa e trovarsi AntoTriciclo impacchettato con carta da regalo gialla.

È diventata una barzelletta per me e Assia il comportamento di una certa signorina, la cui imitatio e la cui disperata ostentazione farebbero arrossire qualsiasi giovanotto dotato di un minimo di senno. [più esplicito di così si muore... :D]

È diventata corrispondenza di cartoline da Napoli a Milano e ritorno, quella tra me e Martina. Forse un giorno diventeranno lettere.

È finita la convinzione dell’esistenza dei “per sempre”, dell’assoluto, dell’essere che è e non può non essere. L’amore, la felicità, sono attimi. Infinitesimi. Non durano + di un battito di ciglio, rapportati a tutto il resto.  Si trasformano, diventano di volta in volta un qualcosa di sempre + diverso da ciò che erano all’inizio. Ma, se non puoi bagnarti due volte nella stessa acqua, puoi sempre lasciarti travolgere dalle correnti del tuo fiume. Acqua sempre diversa, sempre nuova. Il bello è che, se tutto cambia continuamente, almeno non si ha il tempo di annoiarsi. =)

 

Alice

O, come preferite, Anna Chiara due parole.

 

June 17

se non te ne frega niente, poi non lamentarti se è troppo lungo ù.ù

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Essì, perché quando una deve andare al Ballo Di Fine anno, il cavaliere dovrebbe sceglierselo come si deve. Certo, se ci si va a scegliere GIANLUCA CIRILLO, meglio conosciuto come Lucagian... poi è normale che i problemi sorgono.

 

A due giorni di distanza dal ballo, perdo completamente le tracce del cavaliere. Inutile inviare sms o cercarlo in chat... è sparito nel nulla. Volatilizzato.

mamma, Gianluca mi ha appesa per il ballo, quindi quando verrà lo appenderò perché non avrò + voglia di andarci”.

ahahahahahahahahaha”.

 

Sera del ballo. Abitando dietro la scuola, ho la sfiga di guardare la gente che mi passa sotto casa tutta preparata a festa... sì, fa un po’ stile Cenerentola-bimbaminkia... ma chissenefrega? Arrivata l’ora del Ballo, il via-vai aumenta. Sto per mettermi il pigiama quando il Cavaliere Perduto si decide a dare un segno di vita tramite sms “sto fuori scuola, te?”

mamma, Gianluca è resuscitato

ahahahahahahahahaha

che faccio?”

boh, ti vesti?

wa no. se poi mi appende di nuovo dopo che mi sono vestita, gli spacco il naso.”

 

Gli ordino di venirmi a prendere a casa, onde evitare che sparisca di nuovo.

maaaaaamma, non trovo i sandali!”

vedi sotto il letto!”               

non ci sono... ma che palle, tutti contro di me per non farmi andare al ballo?!”

sì, a partire dal cavaliere!!!!”

xD

Anna Chià, c’è Gianluca giu. Lo faccio salire?

nel caso se ne scappi?!”

xD  

mà, sta ancora giu?”

aspetta che controllo. . . mhm, ci sono due Gianluca.”

come due Gianluca?!”

da che non ce n’era neanche uno, adesso ne hai due. Contenta?”

xD

 

scendo. Gianluca 1 e Gianluca 2 (che, si scopre, è un suo compagno di classe) stanno sotto casa mia. Gianluca 2 si scusa: “no, io, veramente... stavo andando a comprare le sigarette!” o_O eh? “piacere, Anna Chiara-dueparole...

fuori scuola c’è un sacco di gente. Alla faccia di Manlio che non voleva gli esterni, ci sono + imbucati che liceali. E poi c’è ‘Bastiani che si bacia una ragazza. Il che è grave.

E, a quel punto, la Anna-Chiara-due-parole-col-vestitino-verde-e-giallo comincia una lunga serie di grezze che rimarranno nella storia. A partire dal tizio che mi ha salutata e che non si è capito chi kaiser fosse. Per finire allo sbraitare contro Gianluca che cercava di abbracciarmi (“SCINNEME A CUOOOOOLL!”... sì, finissima come sempre). A partire dalle disavventure con la coca-cola e i Manlio-assistenti.  Per finire alle guardate di Scuotto che significano inequivocabilmente “si na femmen e nient” (sì, anch’io ti voglio bene). A partire dal corteggiare i nipotini del custode. Per finire col tornare a casa come due drogati, ridendo per strada e facendo casino.

E così, anche il Ballo Di Fine Anno s’è trasformato in un delirio. Ma è proprio perchè le cose mi vanno sempre al contrario di come me le aspettavo,

che VALE LA PENA VIVERE.

E sta figura dimmerda a Gianluca gliela dovevo far fare. Io le promesse le mantengo.


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(questo poi è opera di Cappello... ci si potrebbe chiedere "che c'azzecca qua sotto??"...beh, un kaiser!!!)
June 06

E pantaloni bianchi da...tirare fuori, che è già estate.

FELICE

Felice. Perché gira e rigira, sono sempre qua, non sono cambiata di una virgola e ancora riesco ad essere felice senza motivo. Felice. Perché, me ne sono accorta ieri, l’estate sta tornando. Felice. Perché ho la mia formula segreta...per chiudere un po’ gli occhi, per riaprirli in primavera. Felice. Perché, anche se è tutto un divenire, non vedo perché non potremmo immaginarcelo sempre + azzurro. Felice. Perché in casa c’è odore di caffè. Felice. Perché in periodi come questi mi alzerei il mondo sulla testa e lo porterei girando per il cosmo senza neanche spezzarmi un’unghia. Felice. Perché ho ripreso a chiudere gli occhi quando, sulla moto, il vento mi soffia tra i capelli. Felice. Perché non guardo + indietro mentre salgo sulle scale mobili. Felice. perchè per me la vita è in rima, per quello che ne so. Felice. Perché mamma ha rimesso quelle lenzuola blu. Felice. Perché ho preso tra i panni estivi la mia maglietta preferita. Felice. perché c’è uno zingaro felice che si sveglia ogni mattina…  con la voglia di partire, con la testa sulla luna. Felice. perché ho letto da qualche parte che dubitare di tutto solo perché non puoi conoscere ogni cosa, sarebbe come tagliarsi le gambe perché non puoi volare. Felice. perché l’incapacità di alzarsi in volo è un concetto strettamente relativo. Felice. perché ho corso in mezzo a prati bianchi di luna per strappare ancora un giorno alla mia ingenuità. Felice. perché non mi sentivo così da troppo, pensavo di non esistere neanche +. Felice. perché sto bene qui con me, e adesso dimmi com’è andata, com’è stato, il viaggio di una vita lì con te. Felice. perché adesso mi vesto ed esco. Voglio vedere se riesco ancora a sorridere alla gente senza un motivo.

 

E le senti le vene... piene di ciò che sei...

E ti attacchi alla vita che hai...

April 15

Forse mi troooovo, forse non sono nemmeno lontana da me. il titolo non c'entra niente però.

Cose Da Fare Prima Di Morire

 

·        Andare in California con le Sfingi o_O
·        Ubriacarmi con mia madre il giorno del mio diciottesimo compleanno ._. (oh, me l’ha promesso...)
·        Prendere il premio Nobel per quellochetipare [meglio se per la pace, sisi]
·       Eliminare fisicamente chi ha creato Hello Kitty.
·        Vedere Gaetano col pigiamino rosa con gli orsacchiotti e dirgli “ah-ah” col dito puntato contro. >.<
·        Passare una giornata intera sulle Montagne Russe. (le adoro troppo xD)
·        Vivere quei famosi tre mesi a NewYork con Sophia, nel nostro appartamentino al centro insieme a Woody Allen, con un segretario che ci avvisa di chi ci cerca (“signorina Sophia, ha chiamato un certo UfoBaby per lei...cosa? non ricorda chi sia?”).
·       Pubblicare un romanzo che sarà tradotto in tutte le lingue dell’universo. (e sì intitolerà “Al Centro Dello Stomaco”...è una metafora, ve la spiego un’altra volta).
 
·        Andare sulla Luna. Ci penso spesso da quando strappai il poster in camera, mesi fa. Io non voglio la luna in camera, voglio la luna e basta. Dove vai? Sulla luna. E non te la porto.
·        Avere un figlio, possibilmente intelligente... il nome può pure sceglierselo da solo. (tanto lo so che lo chiamerei Oreste.. meglio che se lo scelga da solo, va!)
·        Dire alla Puca che mi ha traumatizzata quando diceva che non so né scrivere né parlare.
·       Leggere tutto quello che ha scritto Freud, compresa la lista delle cose che voleva fare prima di morire (perché l’ha fatta, statene certi...)
·        Informarmi circa il significato della parola “logistica”.
·        Andare a stringere la mano a tutta la gente conosciuta in chat e che non ho mai incontrato. (Marti ovviamente parlo soprattutto di te^^)
·        Diventare alta. [Risate vietate -.-“]
·        Uccidere il nipotino del custode.
·       Capire quale miracolo abbia fatto sì che TonyCoiCagnoliniNell’Avatar abbia smesso di detestarmi da un giorno all’altro :D
·        Diventare presidente della Repubblica [evvabbè... Thepresident92 deve pur significare qualcosa, no?]
·        Imbrattare il muro della cameretta nuova scrivendoci qualcosa di insensato.
·        Fare quel giro del mondo che io e Rocco ci promettemmo di fare tanto tempo fa.
·       Ritornare a Montecatini dal SignorCarlo insieme a Sophia & Lucagian =)
·        Psicanalizzare Frankpunk.
·        Vedere un Dieci in matematica, uno solo.
·       Capire perché kaiser Freud diceva che gli irlandesi sono immuni alla psicanalisi.
·       Capire se Orazio è irlandese.
·        Guardarmi allo specchio e pensare “ma quanto sono cariiiiiiina”.
·        Trovare il senso della vita, o magari capire che il senso della vita è semplicemente quello che mi sono scritta sullo zaino.
·        Avere un ideale politico definito.
·        Vedere Sophia felice,senza fingere. Quella stronza.
·        Rendermi conto che il mio orsacchiotto mi sta a sentire, ogni volta che mi sfogo.
·        Uccidere tutti i secchioni del kaiser che all’interrogazione ti interrompono per dire “professoressa, posso aggiungere?”.
·        Ballare tutta la notte in una discoteca, nonostante la mia risaputa scoordinazione motoria :D
·       Addormentarmi sulla spiaggia, con l’i-pod nelle orecchie, di notte, sotto le stelle, con una coperta addosso e qualcuno di *davveramenteimportante* che mi stringe forte a sé...
·        Complimentarmi con Liga per la canzone “Forse mi trovo”: ci azzecca con me, che lascio la gente sempre un metro fuori dai sogni... che quelli, almeno, sono MIEI.
·        Lanciarmi col paracadute.
·        Tingermi i capelli di fuxia.
·        Piangere di nuovo dalla gioia... lalalalà, stavolta però, ripensandoci, non voglio piangere dalla rabbia :D
·        Dire ad Anto che adesso, dopo tre anni, ho capito che aveva ragione lui: bisogna avere il coraggio di cambiare gli eventi e lottare per quello che si vuole... Glassie^^ [si vabbè un po’ in ritardo... dettagli]
·        Chiedere scusa a Caterina per averla bloccata, due anni fa.
·        Partecipare a un’occupazione dell’istituto organizzata da LucaFesta (si, pure se è stato bocciato e ha cambiato scuola...)
·        Denunciare il creatore di Ranma per aver giocato coi miei sentimenti (non può far finire così la serie é.è]
·        Correre sotto la pioggia forte forte forte forte forte...
·        Mandare al rogo Cessa1 & Cessa2 ,anche se io e Sophia siamo Cessa3 & Cessa4.
·        Aprire totalmente il mio cuore a qualcuno, in un pomeriggio di maggio, seduti su un’altalena mentre ci guardiamo negli occhi [quando dico ste cose mi prendo quasi sul serio... bwuhah]
·        Capire le ossidoriduzioni. >.<

 

Anna Chiara, due parole

March 18

o_O troppa fatica trovare un titolo.

Perché, quando non si ha proprio niente da fare, si finisce a parlare anche di Dante. Più precisamente, del V canto dell’Inferno.
 
“Allora, Gaetà, sei pronto per st’interrogazione?”
“sisì, wa so proprio tutto, quasi quasi mi faccio interrogare pure in letteratura latina!”
“e di che parla il V canto?”
“niente, so i lussuriosi... e sta Dante che sviene sempre, quel povero Virgilio che se lo carica sulle spalle...ah, e stanno Paolo e Francesca.”
“e  che fanno Paolo e Francesca?”
“so bellill, sono condannati a essere travolti dai venti, però sono privilegiati perché stanno sempre insieme. E Dante prova compassione per loro.”
“e che fine fanno? Nella vita, intendo”.
“li uccide il marito di Francesca,che poi è pure il fratello di Paolo.”
“e il marito di Francesca che fine fa?”
“eeeh, boh. Penso che va nel cerchio dei cornuti.”
“nel cerchio dei cornuti?!?”
“essì, insieme a Lucifero (che ten e corn)”
“...”
“no, vabbè, seriamente... che ne so io dove va. Penso che va nel cerchio di quelli che uccidono.”
“nel cerchio di quelli che uccidono. -.- bene.”
“comunque scè... ma ti rendi conto di quant’erano scoppiati sti poeti?? Dante con Beatrice, Petrarca con Laura... gli scrivi la poesia e non te la dà. E cambia obbiettivo, non capisci che non te la dà?! È inutile che insisti! Cioè, si scem!”
(ci metto un po’ per riprendermi dalle risate, poi) : “vabbè, ma Dante con Beatrice era proprio dolce... cioè, <tanto gentile e tanto onesta pare>,le scriveva tutte quelle cose carine...mica per farsela dare!”
“eeeh, vabbuò. Che poi secondo me sta Beatrice era pure il cesso...”
“ehm... questa non l’ho capita!”
“scusa eh, era una donna del ‘300... sicuramente era grassa, coi ricci e i denti cariati”
“i denti cariati?””
“sì, mica c’erano gli spazzolini nel ‘300?? ... wa, e quanto so sciem sti poeti!”
 
E pensare che io con questo Vichingo mi confido...
.___________.

 

 

  
March 12

e se dio fosse uno di noi?? ORIO:" mo facess a cumpagniell!"

17-01-08…+

17-01-08…tt iniziò quella sera e ,forse, nn iniziò nemmeno nel migliore dei modi..
burattina senza fili:ciao
babyliga: ciao,chi sei?
burattina senza fili: non lo so, il tuo contatto mi è apparso in sogno..il mio migliore amico ha dtt ke mi aiuterai a ritrovare la mia identità!
babyliga: se nn mi dici chi sei,ti blocco bambina.
burattina senza fili: bloccami!
poi ci fu un riavvicinamento,grazie a na” VIP” e da li iniziarono le sconfinate conversazioni basate su
 
argomenti + o meno futili,ke però risultavano interessanti. Futili xkè tu stavi attenta a non scoprirti + di tanto, poi una sera mi raccontasti un episodio accadutoti tempo prima e dal quale eri rimasta molto,molto segnata…qlla sera mi facesti tenerezza,ma provai anche grande ammirazione x te: non avevo mai visto nessuno soffrire tanto x un’amicizia e pensai ke il ruolo ke avevi deciso di nn concedere + a nessuno nella tua vita,era un ruolo di grandissima importanza e ,malgrado pensassi ke nn vi sarei mai arrivato,suscitava in me grande interesse. Dopo poco tempo da questa conversazione arrivò il primo TVB con la mitica frase:” e io ti voglio bene o dic a poca gent!”…quella notte andai a dormire con il sorriso stampato in volto.

Poi mi facesti conoscere una tua amica, una pianista , a detta di qualcuno :scoppiata!(che dici si arrabbia?? Tanto è vero lo ha detto orio e lo dice anke a te) beh cmq fatto sta che qsta pianista si mise in testa di fare un film, pertanto ci fu una riunione x parlare del medesimo…quella fu la prima volta ke trascorremmo un pomeriggio,o cmq qualche ora, assieme! Tuttavia mi piace ricordare come prima volta trascorsa assieme il compleanno,17esimo, della sopracitata pianista: fu una splendida giornata(nonostante il tempo, che quando noi decidiamo di andare a napoli è sempre na chiavica), come dimenticare le figure di m___a x strada: scusi, sa ke è gay? Scusi, secondo lei, quei due starebbero bene insieme??! Nonostante fossi l’unico maschio(d’oh),quindi subii diverse torture, quella giornata mi piacque proprio tanto.

Poi entrò in gioco Papa, che dopo il pomeriggio trascorso a parlare del film, fu identificato come onnipotente, e così noi 4 assieme iniziammo ad uscire e a dire stronzate su stronzate…e intanto il nostro rapporto cresceva e diventava sempre + bello…e una sera mentre ti riaccompagnavo a casa,dopo il cinema, mi dicesti:”mi sto affezionando a te!”(altro momento ooh)

Così arrivò l’estate e posso dire ke sia stata una delle + belle della mia vita (Those were the best days of my life) ci furono vari pomeriggi in giro x fratta,qlla volta al mare dove io nn potei venire ( L ) fino ad arrivare alla data tanto attesa: 18-07-08! Sembrava incredibile,sembrava un sogno eppure noi eravamo lì,lì allo stadio olimpico a roma…in attesa da ore x assistere al concerto di LIGABUE!
Giù in platea sedie di legno
gole secche per la sete d'eroi.

E finalmente iniziò il concerto,una delle emozioni + intense della mia vita ed io l’ho condivisa con te, è un marchio a fuoco impresso nel diario dei ricordi che mi porto dentro,incancellabile…soprattutto l’ultima canzone del concerto:” buonanotte all’italia” sentita in un abbraccio! E come dimenticare la chiamata post concerto e la mitica esclamazione : DARIJ MOCC’ A PATET!!
quelle notti son proprio quel vizio
 che non voglio smettere,smettere mai!

Tuttavia nessuno poteva immaginare che, dopo tanta felicità e dopo tanti momenti così belli, x te ci sarebbe stato un brutto periodo, non lo meritavi…xò guardandoti adesso si può dire che quell’esperienza ti ha fatto crescere molto,l’hai superata egregiamente eppoi non ricordiamoci che sei viva,viva così come sei! E nessuno potrà mai spegnerti!
continuando cn la parentesi estiva ci fu la partenza x le vacanze estive…e al ritorno da quest’ultime una mattinata intera x raccontarci le cose dette,fatte e pensate nel momento in cui l’altro era assente…e xkè no anke i fatti di qualcun altro O. e B. ehm ehm!XD …passata anke l’estate ci fu il rientro a scuola e purtroppo cn turni diversi, così che gli unici spazi x vederci rimasero i pomeriggi passati sotto la stazione,seduti a terra come profughi, a inciuciare e a dire stronzate o a farle come il celeberrimo applauso al treno!
seguì la rottura del mio rapporto con mary che ,poi grazie a una psicanalista d’eccezione, non fece male più di tanto. Iniziarono così i silenzi belli e i tantissimi  “bummibummi” anche durante la spiegazione della fisica o la mia esposizione su talete!  E poi il sogno dell’adidas/nonsochè  Così arrivò capodanno e noi eravamo tt lì a casa di Sofia(nome della pianista) a ridere con i vari capelloni e squali(sisi Sofia a casa ha vasche x squali) una notte indimenticabile e ,forse,irripetibile..^.^

 

Quest’intervento lo aspettavi da un po’ e oggi ho deciso di scrivertelo,grazie x esserci stata in ogni singolo momento che ho raccontato in questa pagina e grazie x esserci stata in tt quei momenti di cui non ho parlato,poiché x raccontarli tutti non sarebbe bastato un blog intero…grazie x esserci quando ne ho bisogno! Grazie x essere te: la persona ke + conta x me,la persona a cui voglio + bene,la persona ke mi fa sentire sicuro..poichè qualsiasi cosa succederà sarò sicuro di avere lei con me, pronta a consolarmi ed asciugare ogni mia lacrima,anche quelle che non escono all’esterno e che non sono visibili a tutti...grazie di essere parte integrante di me…TIAGO

Beh spero ti sia piaciuto, anke xkè
non si accettano reclami..XD
scherzo amica tiago all’infinito!
AMICO

February 20

voglio essere esplicita, una volta tanto.

“Sei sul mio diario segreto. Ho parlato della nostra prima conversazione”.

“ah, immagino tu mi faccia una merda... :D”

“non ho parlato male di te, ho detto che sembravi fredda e che riuscivi a farmi domande anche in un momento del genere. Però poi a un certo punto nella rabbia comincio a prendertela col tuo nome. Del tipo... perché non ti hanno chiamata solo Anna o solo Chiara? Mi innervosivo.”

“vabbè, anche tu sei nel mio diario segreto. Me la prendo con te perché ti chiamavi Principessina Viziata...”

 

Principessina Viziata. Oggi sono passati esattamente sette mesi da quella prima  conversazione e mi viene da dirti che mi dispiace. Sul serio. La ragazza fredda che ti faceva tante domande per capire se crederti o meno aveva un bel po’ di paura, quel giorno. Era fredda per difendersi, per non lasciarsi sfuggire neanche il + insignificante particolare. E in quella freddezza, ci sei andata un po’ di mezzo anche tu. Trattata con distacco, come se fosse colpa tua. Poi addirittura eliminata dall’elenco contatti. Riaggiunta solo a distanza di mesi, per il semplice fatto di essermi chiesta “ma poi chi cavolo era?”.

“sai, quando ho tempo leggo il tuo blog. Soprattutto gli interventi vecchi... per puro masochismo, forse, ma ti ammiro molto.”

I tuoi commentini agli interventi risalenti alla preistoria mi facevano sorridere. All’inizio le conversazioni erano incerte, come al solito ero un po’ troppo sulla difensiva... ma col passare del tempo, qualcosa è cambiato. ti ho lasciato una piccola porta aperta nel mio mondo, tu hai fatto lo stesso.

Perché è questo il bello dell’essere donna: basta un minimo, per creare una connessione. E per accorgersi che, infondo, il diverso che tanto ci spaventava è molto meno diverso di quanto non immaginassimo.

E la connessione con te s’è creata. E a Martina di Milano adesso associo una personalità, oltre che un nickname e una foto sfocata.

 

Mi mette il buon umore parlare con te. perché come me scrivi un diario e non lo fai leggere a nessuno. Perché sempre alla stessa ora stacchi da emmessenne per metterti al telefono. Perché sei mesi ti sembrano già una vita. Perché mi mandi quei video che mi fanno ridere per ore (XD). Perché ti fai scattare foto mentre salti sul letto come una pazza con una tua amica. Perché quando è nevicato qui, l’altro giorno, ho subito pensato a te che scrivi “E+M=FOREVER” sulla neve. Perché sostieni di “volermi bene a distanza”. Perché,non avendoti mai conosciuta, riesco a dirti cose che altrimenti non direi. perché mi passi i tuoi temi in classe per sapere cosa ne penso. xD

 

Tu leggi il mio blog, ma anch’io ti ammiro molto. E mi andava di dirtelo. Di dirtelo qui, perché se non fosse per questa piccola finestra che ho aperto sul mondo, tu non saresti arrivata a me. di dirtelo perché sono stanca di essere quella fredda. Un pezzo di ghiaccio non si piega, è vero. Però a lungo andare si spezza.

 

 

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February 04

nella testa di marco marfè

“WA, ARAMENT NUN O SAIE A MARCO MARFE’?!?!?”

Con queste parole mi ha apostrofata qualche settimana fa una mia compagna di classe, risentita della mia ignoranza in materia. Ero molto tentata dal rispondere “scusate, eh”.

E sì, chi è che non conosce Marco Marfè, nome d’atte Macco?!

Il sabato sera successivo, un brutto esemplare di ominide ripete a me e Sofia la stessa domanda, stavolta però con un tono + italianizzato. (sarà anche un brutto esemplare, ma quando si applica, usa un italiano impeccabile). Così, decidiamo di correre al riparo e andare a cercare questo benedetto Marco Marfè su youtube.

*minuto di silenzio*

*altro minuto*

*vabbè, un altro ancora*

*sì, anch’io ho paura che riempirò questo blog di asterischi.*  

*ultimo minuto*

*occhei, la smetto*

È palese il parere del popolo napoletano riguardo il noto cantante frizzantino che ha già tre dischi a Napoli, quindi vi risparmierò le chiacchiere riguardo la pubblica figura dimmerda che abbiamo fatto tutti. E dico tutti. Capito? TUTTI. Anche tu che stai leggendo. Non fingere che la cosa non ti riguardi perché non è così.

Ma permettimi di presentarti le cose in un’altra ottica: MARCO MARFE’ E’ UN GENIO. Occhei, adesso prevedo che questa dichiarazione shock ti faccia prendere coscienza, spingendoti a cancellare all’istante il mio contatto. Ma sappi che tenterò di dimostrarti la mia tesi. Ma dico, se Cartesio poteva dimostrare con la matematica l’esistenza di Dio, perché io non potrei dimostrare l’esistenza del neurone di Marco Marfè?

Uh, sei ancora qua. Cartesio ti fa st’effetto?

Immediato corollario della teoria einsteniana “tutto è relativo” è: “niente è come appare”. Quindi, il tuo disperato tentativo di eliminare il mio contatto implica una totale mancanza di apertura mentale. Ma lasciamo perdere.

Orbene, già che ci siamo ricordiamo anche il celebre pensiero di Machiavelli: “il fine giustifica i mezzi” [anche se, in realtà, Machiavelli non ha mai detto questa frase ne “il principe”, è solo una frase che sintetizza il suo pensiero. U.u]

Mi segui? Bene.

Indichiamo i dati che abbiamo a disposizione, da considerarsi veri, e la tesi da conseguire.

Ipotesi: la disastrosa apparizione televisiva di Marco Marfè; niente è come appare; il fine giustifica i mezzi.

Tesi: Marco Marfè è un genio incompreso.

Procediamo per assurdo [NB: procedere assurdo=negare la tesi, arrivando quindi alla conclusione che l’ipotesi sia falsa. Ma che kaiser, devo spiegarti proprio tutto?!]: Marco Marfè non è un genio.

 Se non è un genio, vuol dire che o ha un’intelligenza normale, o ha un’intelligenza al di sotto del normale. Se avesse un’intelligenza al di sotto del normale, andremmo contro la seconda ipotesi (niente è come appare): la cosa sarebbe esattamente come appare, quindi crollerebbe la teoria di Einstein [e sinceramente farla crollare per Marco Marfè, mi sembra un attimo un reato da galera. Conseguentemente, siamo costretti ad affermare che Marco Marfè NON È un totale imbecille].

Passiamo quindi alla seconda possibilità: Marco Marfè, se non è un genio e non è privo di intelligenza, è di intelligenza media. Occhei. Questa sarebbe accettabile, in quanto non entra in contraddizione con la 2 ipotesi. Ma... scusate eh, per quale motivo una persona di intelligenza normale avrebbe dovuto esibirsi disastrosamente in tv? Cioè, gente, qua c’è in gioco la dignità. TU l’avresti fatto?

Ma, come si evince dalla terza ipotesi, il fine giustifica i mezzi.

Quale fine avrebbe potuto conseguire Marco Marfè con la disastrosa apparizione televisiva? Beh... elementare, Watson [sì, grazie, lo so anch’io che nemmeno Sharlock Homes ha mai pronunciato questa frase nel libro. Ma devi stare per forza col dito puntato a contestarmi ogni citazione?!]: la popolarità. Se tu avessi come scopo quello di farti conoscere in televisione, non essendo dotato di alcun talento particolare, non sfrutteresti qualsiasi mezzo? E quale mezzo migliore della pubblicità negativa, in una società di gente che si diverte a vedere ogni sera Letterine-Ballerine-Veline-Cretine eccetera eccetera?

Tutti ti guardano, ti guarderà anche un critico. Stai recitando il ruolo dello stupido, un ruolo piacevolmente apprezzato dalle masse (ma guarda un po’ -.-“): lo stupido fa colpo, incuriosisce, interessa, a tratti persino incanta. Prova ne è il fatto che il video di Marco Marfè ha riscosso un numero stratosferico di visite. Probabilmente è diventato + popolare della Gioconda [essì, lei mica è pop dance?!]

Facendo lo stupido, aumentano vertiginosamente le possibilità di essere fermato per strada con la domanda “scusa ma tu sei tu?” [cit. sì, l’ennesima. Oggi sono in vena]. i programmi comici cercano continuamente nuovi volti. Vogliono che ripeta mille e volte e mille la tua cover di “Gelato al cioccolato”. L’audience aumenta, grazie a gente come te.

Marco Marfè sapeva tutto questo, prima di vestirsi di rosso e cantare in tv. Ma come poteva, una persona di normale intelligenza, architettare un piano così sublime? Solo essendo un genio, sregolato e senza scrupoli, sarebbe potuto arrivare a tanto.

Ergo: MARCO MARFE’ E’ UN GENIO, non può essere altrimenti.

c.v.d.

[ed io non ho un kaiser da fare. c.v.d.]

Il senso di quest’intervento? [a parte la mia nullafacenza, ovvio]... beh, innanzitutto volevo farvi provare il brivido di entrare in un’altra ottica (*il freddo addosso*) eppoi... beh, quando Marco Marfè sarà ricco e famoso voglio poterti dire “te-lo-avevo-detto”.

Nel frattempo, godetevi la sua esemplare esibizione.

 

January 23

non so son peggio le balle oppure le facce che riescono a fare.

Confesso a Dio e a voi fratelli che ho molto peccato. In pensieri, parole, opere e omissioni.

Riconosco le mancanze, ho ignorato deliberatamente la sua grandezza e adesso, anche se ormai sarà probabilmente troppo tardi, mi sento in dovere di tentare almeno di rimediare. Non si può offendere un così grand’essere e respirare ancora la sua stessa aria come se niente fosse successo.

Eccovi, quindi, il primo saggio breve interamente dedicato a Lei.

                  

Questo rarissimo esemplare di adolescente terribilmente sexy, frequenta la classe 4C del liceo scientifico Carlo Miranda, ove appare evidente che la sua intelligenza e il suo fascino non sono minimamente apprezzati. Prova di ciò risiede nel fatto che il professore Auletta, docente di matematica e fisica del corso, si diletti con continui “hai capito? Ripeti”, espressione comunemente usata dai docenti di sostegno per ragazzi diversamente abili (da sottolineare che non esiste alcuna forma di razzismo in tale frase e che la scrivente porge umilmente scuse all’intera categoria dei sopracitati down per essere stati paragonati alla predetta).

Aspetto interessante dell’intricato carattere dell’esemplare è che, nonostante l’immensa genialità di cui si è parlato, la fanciulla in questione si lasci spesso andare in commenti maligni sul prossimo... in presenza del prossimo + prossimo al prossimo di cui sparla. Ad esempio, ha sparlato di me con Sofia e di Sofia con me, pur sapendo che siamo + complementari dell’enzima col proprio substrato.

Questa disperata ostentazione di malignità potrebbe significare solo due cose:

1)   È cretina.

2)   È cretina.

Lascio al lettore il piacere di decidere quale delle due definizioni si addice di più alla sua grandezza.

Ancora, c’è da dire di Lei che è talmente piena di personalità che ha bisogno di emulare atteggiamenti altrui... a partire dall’”ecco” di Sofia per finire al “t’zitt” di Peppe. A partire dal mio “uffi” per finire al “chiù me fa male e chiù voglie pruvà... chelle che o sale ind’e ferite fa“ di Pietro.

Il culmine del paradossale fu raggiunto quando ci sentì dire “zuct a caramell” e cominciò a ripeterlo anche nel sonno, tra l’altro senza neanche sapere cosa significasse.

Forte del suo immenso fascino, è convinta che ogni essere umano dotato di pene debba sentirsi attratto da Lei. Si narra infatti che sia rimasto nella storia il giorno in cui Gaetano Manzo, meglio conosciuto come Amico, le fece “pssssss” per un intero pomeriggio senza che nessuno a parte Lei se ne accorgesse, neanche lui stesso (non potendo ipotizzare che sia stata Lei ad inventare ogni cosa, è troppo candida e pura per mentire, non ci resta altro da fare che considerare che Gheddy posteggi le ragazze per poi dimenticare di averlo fatto.)

Degna Sua compagna, è colei che riempie il banco di “Z”… che non è ben chiaro se stiano per “zitella” o per qualche altra cosa.

Nonostante il feeling che sembra sussistere tra le due, nonostante il continuo confronto intellettivo che sta alla base dell’amicizia tra queste due menti geniali, la nostra protagonista non può fare a meno di sparlare continuamente della propria “migliore amica”.

Ci è noto infatti da fonti attendibili che la fanciulla in questione sparli di tutti, anche della gente che non conosce. Basta davvero poco per urtare la sua sensibilità. Oserei dire che soffre della cosiddetta “nevrosi della vittima” (la definizione Freudiana della parola “nevrosi” è proprio questa: perdita di contatto con la realtà. Ed è esattamente ciò che capita a lei.)

Io stessa, nella mia sconfinata mediocrità, sono riuscita ad offenderla pesantemente. Quando ho avuto l’ardire di restare in classe nell’ora di religione, invece di uscire con lei per inseguire quello che qualcuno chiama “Alex-o-matematico”, anche se si chiama in tutt’altro modo, per esempio.

Tale insulto alla sua grandezza mi ha resa praticamente un niente ai suoi occhi, almeno in un primo momento... dopodiché sono diventata la personificazione di Satana. Infondo, se soffri della nevrosi della vittima, il passaggio è breve.

Altri avvenimenti hanno reso possibile la mia caduta dalle sue grazie, come l’aver consegnato la relazione di italiano prima di lei, l’anno scorso, o l’aver chiesto spiegazioni al professore di matematica (gesto che è stato considerato manifestazione di superbia estrema).

Ma, fortunatamente, non sono stata l’unica peccatrice di questo pianeta. A farmi compagnia all’Inferno c’è Valentina, che s’è fregata il suo ragazzo immaginario, e anche Sofia...che ha invitato me e Valentina a casa sua. ah, e anche Maria, che non ricordo bene cos’abbia fatto. E Lucia. E Raffaella. E qualcun altro.

“non ti curar di loro, ma guarda e passa”, mi consiglierebbe qualcuno... ma se proprio deve vedermi come Satana, non vale almeno la pena di farle conoscere un po’ l’Inferno?

Ed ecco perché questo blog ha ragione d’esistere.

 

ART.21:

TUTTI HANNO IL DIRITTO DI MANIFESTARE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE.

January 14

alla carta igienica della vita dimmerda del soggettone >.<

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Noi che... tra conigli&messicani passammo una notte a ridere.

Noi che... tre anni fa non ci avremmo mai pensato.

Noi che... il compito di latino lo si fa cantando.

Noi che... la ciribiricoccola è un antistress.

Noi che... “scusa, lei sta con coso-se”

Noi che... Giovanni il bidello pensa che io stia con un quarantenne e tu con un undicenne.

Noi che... comunichiamo con lo sguardo.

Noi che... a piazza Dante cantiamo Ligabue.

Noi che... chiacchieriamo con un’ape psicologa.

Noi che... la scala di emergenza è un po’ un sollievo.

Noi che... “uccise anche il cane, non voleva testimoni”.

Noi che... “sì ma io ho preso sette con Auletta!”

Noi che... abbiamo riso per ore solo perché si chiamava Elia.

Noi che... da adesso in poi ci proverò a farti avere il meglio che ho...

Noi che... abbiamo ballato in cucina sulla colonna sonora di un film.

Noi che... non abbiamo + spedito quella lettera minatoria.

Noi che... nell’ora di De Feo si parla di tutto tranne che di filosofia.

Noi che... siamo enzima e substrato.

Noi che... Pietro dice che siamo cretine.

Noi che... Orazio dice che siamo scoppiate.

Noi che... Arcangelo dice che siamo trans.

Noi che... le scarpe fuxia non si mettono.

Noi che... con il polso storto non puoi + suonare.

Noi che... ho ancora il disegno di Mario che salta in aria con una bomba.

Noi che... ogni cane si chiama “Cane”.

Noi che... abbiamo urlato contro il cielo aspettando il turno dal dentista.

Noi che... Mario Miele è Mario Miele.

Noi che... le lettere non hanno senso.

Noi che... e se per questo nemmeno i compiti di italiano.

Noi che... sul nostro banco c’è scritto ßaccanto a me c’è uno stupidoà

Noi che... l’interpretazione dei sogni porta risultati assurdi.

Noi che... ci siamo scelte un migliore amico che neanche conosciamo solo per i capelli.

Noi che... non conoscendone il nome, l’abbiamo chiamato tangent-biscottino.

Noi che... sul tuo dizionario di latino c’è scritto Orazio ovunque.

Noi che... io sono sul tuo diario segreto e tu sul mio.

Noi che... Di Tomassi ci considera intelligenti, molto più di qualcun altro xD.

Noi che... “non toccare lo scheletro, è il mio ragazzo”.

Noi che... “dito” è un idolo.

Noi che... “scusi, secondo lei quei due ragazzi come stanno insieme?”

Noi che... all’ultimo compito di matematica non sapevamo un kaiser e ce la siamo cavata.

Noi che... “he is gay”...wa sta wagliona parla inglesa.

Noi che... Porcia voleva picchiare te all’asilo e me alle superiori. xD

Noi che...” il + scemo le ha prese” di cui parla Liga sappiamo chi è.

Noi che... siamo ragazze ariete, brutta gente. =)

Noi che... “Manlio, ma Cosenza dove si trova?”

Noi che... Arcangelo fa rima con Sarcastico.

Noi che... le canne si fumano, le sigarette no, fanno male.

Noi che... scarpe e vestiti non fanno per noi.

Noi che... abbiamo incontrato Entrevagne a Napoli.

Noi che... stiamo ancora cercando il tizio bello della manifestazione. (chi ha sue notizie mi contatti, vi preeeego ._.)

Noi che... abbiamo i nostri sogni di Rock’n’Roll... e guai a chi ci sveglia.

 

Non è  tempo per  noi , che non  vestiamo  come   voi... non  ridiamo, non  piangiamo,  non  amiamo  ...

(...E CHE CAZZ FACIT? [cit.] mwuhauhuah Tommaso Papa ti lovvo)


 
da una scrittrice n'copp o vaporett
a una pianista senza fa o bigliett

January 04

ecco da ki sto ereditando tutta la cazzimma >.<

“vuoi sapere veramente come la penso? Sono tutti soggetti. Per nascondere il proprio essere soggetti, puntano il dito contro il più soggetto. Ma ciò non toglie che il loro modo di essere si presenti comunque come un confronto tra infiniti di ordine superiore.”

Mamma  ti  amo!

*BwhuahuhauahuhauhauhauhauhauhauhauhauahuahuahauhauahuA*

.____.

 

December 31

sì, ma un titolo è veramente necessario?-.-

 

Ho sempre avuto un po’ paura dell’altalena. Lo so, è ridicolo, ma quel mezzo secondo durante il quale le corde s’allentano e ti sembra di rimanere sospeso nel vuoto mi fa paura. mi sembra di perdere il controllo, anche solo per mezzo secondo. Trattengo il respiro e aspetto che quell’istante passi. Ho paura dell’altalena eppure, paradossalmente, più vado in alto e più ho voglia di rifarlo.

 

Questo 2008 è stato... altalenante.

Mi emoziono sempre nello stesso modo, sempre quella stessa voce che mi manca di nuovo.

Le emozioni si somigliano, infondo. Ed il confine tra una e l’altra è quasi impercettibile. Si passa in un niente dall’odio all’amore. dalla paura di non farcela al coraggio di reagire. Dalle parole dette per colmare un vuoto al silenzio di chi non ha bisogno di parlare, per capirsi. Dalla fiducia in tutto al non credere in niente.  dalla stima incondizionata al disgusto più totale.

Non decidi tu quando una cosa debba succedere, succede e basta. Ora che ci penso mi perdo in quell’attimo in cui dicevo che tutto era fantastico... mi sembra ieri. No, non è stato ieri. Ormai è passato parecchio. E, a distanza di tempo, ancora non credo a ciò che ho visto, sentito, provato.

Non so perché ma a volte, gioco con la sorte, apro a sfondo porte. “L’ha fatto”, dice la mente. “non può averlo fatto”, dice il cuore. Alla fine, quasi sempre è il cuore ad avere la meglio. Per me non è stato così. ma questa è un’altra storia.

 

Infondo, quest’anno non è stato solo delusioni.

Il ricordo sbiadito del sogno di un minuto fa, come stavo,se ci stavo volavo sulla città.

Massì, ne è valsa la pena di viverlo, quest’anno. Per le ballate in cucina davanti a un film, per le serate a ridere con mamma, per persone incontrate d’estate, per la vera amicizia senza secondi fini, per i neuroni simpatici, per le risate al corso di Autocad, per i regali assurdi, per i miei interventi demenziali sui blog, per le feste a sorpresa, per i disegni sul muro di camera, per le manine sul vetro, per gli applausi ai treni, che da dove fermano i treni parte un po’ di vita, per la pasta con la Nutella alle cinque di pomeriggio, per quel concerto, per le ore di religione, per i pomeriggi passati ad uccidere zanzare,per la mia sublime ignoranza in fisica,per Etta la Scimmietta,  per le scritte sulle mie converse.

L’amore conta, sì... ma io conosco mille altri modi per fregar la morte.

 

Dai, forza, quand’è che si parte? Sono pronta.

Pronta per un altro giro sull’altalena della mia vita.

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December 15

questo lo devo sia a te ke a me

 “Ma almeno ,potrai dire di averci provato. Di non aver rinunciato solo perché avevi paura. potrai dimostrare che anche un Oreste qualsiasi, coi suoi complessi e le sue domande, può farcela. Anche se è imbecille e s’appende ai lampadari... ma vabbè, questi sono dettagli”

 

Ehi Oreste, come va? È parecchio che non ho avuto tue notizie.

Hai ragione, ma vedi... in questo periodo ne sono successe talmente tante che non ho avuto un attimo per aggiornati sulla situazione.

Addirittura? E cosa sarà mai successo di tanto eclatante?

Di eclatante forse niente. anzi, guardando le cose obbiettivamente, non è che poi ci sia molto da rallegrarsi. Ma sono contento, mi sembra di esser maturato in questo periodo della mia vita.

Un periodo cominciato quando, esattamente?

Bella domanda... sarebbe banale ridurre questo periodo solamente agli ultimi 108 giorni, penso tutto sia iniziato molto prima... diciamo da luglio, va. Mi sembra di aver imparato tante cose.

Per esempio?

Per esempio che non tutte le persone sono uguali.

Ognuno è stronzo a modo suo? xD

L’hai detto tu, eh. xD no, vabbè, stronzaggine a parte, prima vedevo tutto nero... adesso, il mondo è tornato giallo, giallo acceso: ho capito che è ingiusto condannare il mondo intero per gli errori commessi da uno solo.

Una bella lezione di vita, insomma...riesci di nuovo a fidarti della gente?

Mhm... fidarsi è una parola grossa^^ diciamo che non creo muri, ma tengo comunque gli occhi aperti. Non ha senso lasciarsi tormentare dalla paura, ma neanche fidarsi ciecamente come facevo prima.

La paura, appunto... io ero rimasta  a quando avevi talmente paura di mostrarti per quello che eri che rimanevi bloccato. Poi cosa è successo?

È successo che ho deciso di mettere da parte tutti i muri, non ne valeva la pena. Mi sono mostrato per come sono, una volta capito cosa volevo davvero ,non mi sono lasciato bloccare + da niente. non è servito lo stesso, ma sono contento di avercela messa tutta. =)

Non è servito? Come mai?

c’era un problema di comprensione, di fondo. non puoi trasmettere niente a qualcuno che parla una lingua diversa dalla tua.

E adesso non ti spiace di come siano andate le cose? non  sei deluso?

No... sapevo che sarebbe andata così, ne ero certo. Ho voluto combattere una battaglia già persa in partenza, e per quanto la cosa può sembrare masochista, mi ha fatto crescere. Non c’è niente che si voglia davvero che non si possa avere. Gli ostacoli li creiamo noi, e noi possiamo superarli. Ho capito che non esiste il “Non ce la posso fare”... la timidezza, la paura, i blocchi psicologici, la strafottenza, la differenza di età... non esiste niente che ti ferma, quando vuoi davvero qualcosa.

Certo che sembri davvero rilassato, padrone della situazione, a tratti freddo e razionale... te ne frega davvero così poco?

Ecco, è questo che vorrei che si capisse bene. solo perché non piango sbattendo i piedi a terra, non mi autocommisero, non aggiorno il blog in toni melodrammatici, non significa che non ci stia male. semplicemente, penso che usare i mezzi di comunicazione di cui dispongo per far sentire in colpa qualcun altro sia una notevole caduta di stile. Mi comporto così perché ci tengo ad essere me stesso fino alla fine, se poi la discrezione viene scambiata per strafottenza, beh... vuol dire che le difficoltà di comunicazione erano talmente profonde che di me non s’è capito proprio niente. xD

Continuerai a pensarci, quindi?

Questo non so dirtelo. Per ora ci penso. E forse qualcosa resterà sempre, un pensiero ci sarà sempre ogni tanto. Magari quando la radio passerà Vasco, o quando fuori pioverà forte, o quando l’Italia giocherà una partita, o quando istintivamente lascerò l’orma della mia mano su un vetro appannato... allora sì, ci penserò. Ma non me ne faccio un problema... non mi pongo come obbiettivo quello di dimenticare, ma di guardare avanti.

 

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HO ANCORA LA FORZA

 

Ho ancora la forza che serve a camminare,

picchiare ancora contro per non lasciarmi stare.

ho ancora quella forza che ti serve

quando dici “si comincia”.

ho ancora la forza di guardarmi attorno

mischiando le parole

con due pacchetti al giorno...

di farmi trovar lì da chi mi vuole sempre nella mia camicia

abito sempre qui da me

in questa stessa strada che non sai mai se c’è.

Al mondo sono andato,

dal mondo son tornato sempre vivo.

ho ancora la forza di starvi a raccontare

la mia storia di sempre, di come posso amare

di tutti quegli sbagli che per un motivo o l’altro

so rifare...

ho ancora la forza di chiedere anche scusa,

e di incazzarmi ancora con la coscienza offesa

e dirvi che comunque la mia parte ve la posso garantire.

abito sempre qui da me

in questa stessa strada che non sai mai se c’è...

al mondo sono andato,

dal mondo son tornato sempre vivo.

ho ancora la forza di non tirarmi indietro,

di scegliermi la vita masticando ogni metro,

di far la conta degli amici andati e dire

“ci vediam + tardi”.

Ho ancora la forza di scegliere parole

Per gioco, per il gusto di potermi sfogare...

Perché, che piaccia o no, è capitato

Che sia quello che so fare.

abito sempre qui da me

in questa stessa strada che non sai mai se c’è

al mondo sono andato

dal mondo son tornato sempre vivo...

 

December 05

A Natale fai come Pasquale u.U

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Da premettere che io, con i regali in generale, sono sempre stata una mezza frana. Ne avrò azzeccati giusto un paio, solo perché per qualche strano motivo mi sentivo ispirata...ma sempre grazie alla casualità.

Esempio: dopo aver girato tutti i negozi di Fracta per un regalo di compleanno, a settembre, mentre cammino per Napoli pensando a tutt’altro mi trovo davanti Disney Store. Altrimenti non ci avrei mai pensato a regalare il pupazzetto di Nemo a un tizio il cui numero di cellulare ho salvato sotto il nome di Nemo. Sono convinta che, Disney Store non mi si fosse materializzato davanti agli occhi, sarei stata capace di regalargli il cd di Giorgio Coccobello [con l’inedito “Papà, me piace Armando, il sabato mi porta all’ETENLANTIA”...xD]

Si avvicina Natale, e prevedendo che stavolta non si concretizzerà alcun negozio nella mia visuale, stavo già per cadere nello sconforto, quando... TATTARATA. Sulla rivista che legge mia madre leggo un qualcosa che cambierà le sorti delle mie vacanze. UNA SOLUZIONE PER TE: 278 IDEE REGALO. Perbacco-bacco-baccone (non fateci caso, è l’influenza del prof di matematica ._.), proprio quello che mi ci voleva

@.ò ß[non so cos’è sta faccina. M’è uscita sul momento e la sto fissando cercando di capire come sia potuta uscire dai miei polpastrelli. Lo dico io che le opere d’arte nascono per caso^^]

Coooomunque, comincio a sfogliare il giornale. Vuoi veder che su 278 idee regalo non ne trovo una che sia decente?!

@.òß [ancora lei... non so perché ma non riesco a smettere xD]

Prima pagina. Primo regalo dei 278, un orologio color oro. E non sarebbe neanche una cattiva idea se non fosse indecentemente color oro. Sia chiaro, non ho niente contro l’oro... ma questo è veramente troppo oro. E pur essendo una frana in fatto di regali, posso tranquillamente immaginarmi la faccia di mia madre, o peggio ancora di Sofia, nel trovarsi sotto l’albero un’indecenza del genere.

Il resto della pagina è piena di regali sfacciatamente indecentemente schifosamente... oro. Giro la pagina, per il bene dell’umanità.

Seconda pagina. Sembra di essere atterrati nel pianeta dei *Bimbiminkia*.  Vedo Hello Kitty ovunque e la cosa mi incute terrore. Portafogli, beauty-case, scarpette, finanche il profumo! Giro la pagina, ripromettendomi di eliminare fisicamente il creatore di Hello Kitty.

Le pagine seguenti continuano con questo ritmo... dopo Hello Kitty, come da copione, mi piazzano un bel Winnie The Pooh (che, come qualcuno mi fece giustamente osservare, è un pedofilo. Per ulteriori informazioni rivolgersi ad AntoTriciclo. Quello dell’intervento dei Puffi, per intendeci xD), un cioccolatino (ehm...boh!), una crema di tartufo bianco, una forchetta [@.òßqua ci vuole!!], il film de “la bella addormentata”, un panettone, una spilla a forma di coccodrillo [immaginandola indossata da Gaetano vestito da Porcia mi ha fatto ridere per un bel po’...uh, quanto tempo era che non pensavo a Porcia! @.ò], delle ciotole nere come la morte, delle bretelle, un pacco di spaghetti (cosa allucinante, secondo il mio modesto parere >.<), un paio di ciglia finte [e qui continuo ad immaginare Gaetano... ommioddio, quasi quasi gliele compro xD], una pallina antistress eppoi... vabbè, sono 278, non sto mica qua ad elencarveli tutti!

Certo, il bello deve ancora venire... perché trovarsi tra le idee regalo una sedia rosa di velluto che sarebbe troppo rosa finanche per la casa di Barbie è veramente troppo! Ma proprio troppo, e quando dico troppo dicoà@.ò.

Quindi, anche quest’anno dovrò fare a modo mio: da sola, riuscirò a trovare un regalo perfetto che sconvolgerà chi lo riceverà al punto da fargli fare uno wammamì di stupore che durerà fino a Natale dell’anno prossimo. Tutto questo con le mie sole forze. No, non è vero. Mi serve il vostro aiuto.

DATEMI UNA KAISER DI IDEA AL + PRESTO POSSIBILE SE NON VOLETE CHE VI REGALI UNA SEDIA ROSA CIASCUNO!!!!!

 


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November 09

come se gli angeli fossero lì,a dire che...si, è tutto possibile.

Direttamente dalle Memorie Di Una Mente Psicopatica

àAlias CaroDiarioß

 

“mi sento osservata”

“ma come, non avevi detto di essere sola in camera?”

“si... ma il mio angelo custode mi sta osservando”

“ma povero, che brutta visione!!”

“-.- pensa al tuo. Comunque davvero, ti rendi conto che non abbiamo privacy? I nostri angeli custodi sono sempre con noi”

“vabbè, però quando ti salva la vita non ti fai troppi problemi”

“occhei, ma perché devono esserci proprio sempre-sempre?!”

“ma che fastidio ti dà?! Non parla mica!”

“si, ma vede quello che fai in ogni momento della vita e questo non mi piace. Pensa il tuo ti vede mentre... vabbè, ci siamo capiti!”

“e vabbè, è il mio angelo custode, mi conosce bene, mica si scandalizza!”

“e come la metti con quando (censura)? Là si è scandalizzato di sicuro”

“eh sì, era piccolino pure lui...”

“hai traumatizzato il tuo angelo custode,fai schifo”

“pensa al tuo che deve sentire tutte le scemenze che dici!”

“ma IO NON DICO MAI SCEMENZE...”

“Nooo... il tuo angelo custode ha lo stipendio raddoppiato per tutto quello che sopporta. Anzi, ne hai + di uno e fanno i doppi turni...”

“chi t’è biv, il tuo ti guarda in faccia e si spaventa”

“Perché, il tuo no?”

“no!”

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Ed eccola qua, l’ennesima conversazione demenziale. Ecco cosa succede quando, una sera qualsiasi, non si ha assolutamente un kaiser da fare. [...]

Chissà cosa sta pensando adesso quell’impiastro di angelo custode che mi ritrovo... sorride? Scuote la testa? Ride?

Ha una panoramica completa sul mio mondo, conosce ogni mio pensiero, sa di cosa ho paura e di cosa ho bisogno... ma che idea può essersi fatto se nemmeno io so bene chi sono?

Chissà se ha un’influenza sulle mie scelte... naaa, sarebbe troppo comodo dare la colpa a lui per le scelte sbagliate^^ ed io ne ho fatte fin troppe XD

Sola in camera, stesa sul letto, scrivo e mi guardo le unghie.

Mi sta osservando, lo sento. Muto osservatore di una vita tutta da vivere, fatta di incongruenze, bivi, risate, lacrime, pensieri, istanti, ricordi, *silenzibbelli*. Sento addosso il peso dello sguardo del mio angelo custode. E sorride, ne sono certa.

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E mi attacco alle stelle...

Che altrimenti si cade...

E poi alzo il volume di questo silenzio che fa stare bene...

 


 
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E, per la gioia di “qualcuno”, concludo con...

*sta luna pare na scorza e limoneeeeee... e comm è bluuu... sto cielo e cartoneeee...*

Contento??

October 30

a te che non sei una zanzara....xò si scem!

A te ke non sei una zanzara…xò si scem!

Oggi,rientrando con il tuo contatto per aggiornarti il blog,mi è tornata in mente quella volta quando,non sapendo la tua password (o passuord),provai ad entrare e ci riuscii al primo colpo,con mia grande soddisfazione =]…quante cose sono cambiate da allora,innanzitutto siamo diventati migliori amici (come diresti tu: chi schif eh?). wa però è proprio bello sapere che qualcuno ci sarà sempre,nei bei e ,soprattutto,nei brutti momenti. Certo quel qualcuno sei tu…beh,non si può avere tutto dalla vita!XD

Beh,malgrado ti stia prendendo in giro,devo ammettere che prima che diventassi tuo migliore amico,consideravo inarrivabile quel posto,e oggi,vedendo che lo sono,non posso essere contento. (mo xò nun te fruscià!)

Però essere tuo migliore amico non è tutto rose e fiori,sia chiaro!! Ci sono tantissime torture da subire,come pizzichi,morsi,”amico in mezzo” e mi fermo qui sennò riempio il blog!XD eh si,sopportarti non è facile!

Poi quando entrai per la prima volta nel tuo contatto,come dice qualcuno -.-, ero serio. Ora invece mi ritrovo ad applaudire a un treno che si ferma alla stazione,a fare la foto con te sulle spalle che non sai stare in equilibrio e a ridere da solo vedendo Dixie e Trixie che vanno a scuola di volo con le orecchie.

Però c’è da dire che è molto meglio la non serietà,che la serietà si riesce a vedere la vita sotto una luce ottimista e si riesce a ridere anke di una piccola cosa,senza preoccuparsi troppo delle opinioni della gente…e anche di questo devo ringraziare te…che non sei una zanzara!!XD (sti zanzare che a ottobre stann ancor in giro!)

Ti devo anche ringraziare per la psicanalisi guaritrice,che mi ha risanato x l’80 % e poi anche perché appena sono un po’ più triste tu subito te ne accorgi e subito trovi il modo x farmi sorridere. Ti devo pure ringraziare x il profondo legame che ci unisce,legame così forte che ci facciamo lo stesso sogno,la stessa notte (è GRAND STA COS!)XD

Insomma come ti scrissi in una mail:

“…GRAZIE X IL TEMPO PIENO,GRAZIE

X LA TE PIÙ VERA

GRAZIE X I DENTI STRETTI,I DIFETTI

X LE BOTTE DALLEGRIA,X

LA NOSTRA FANTASIA…”

O più semplicemente: grazie x essere la MIA MIGLIORE AMICA! Ti  voglio bene! 

October 20

ho perso la scommessa, quindi...ecco il blog!!

È cominciato tutto qualche giorno fa, quando, non avendo la benché minima voglia di andare a scuola, mi sono messa ad architettare uno dei miei famosi piani per essere esonerata dalle lezioni senza avere ramanzine. Allora, partiamo dal presupposto che quando dico di avere un’idea non dovete assolutamente prendermi sul serio... le mie “idee”, nel peggiore dei casi, sono un’onda anomala che distrugge tutto ciò che incontra, lasciandosi alle spalle solo distruzione, nel migliore dei casi si rivelano semplicemente senza senso.

Infatti, lanciare un S.O.S. nella frase personale non può sembrare un piano tanto geniale.

**c’è qualcuno disposto a chiamare a casa mia per dire che gli alieni hanno attaccato il liceo e che quindi non si entra?!?**

Nonostante i “nun stai bon” oppure i “tu una volta eri una persona seria, che t’è successo?”, nessuna anima di buon cuore si è offerta di aiutarmi nell’impresa. E così, triste e sconsolata, sono andata a scuola, pregando tutti i Santi che latino non mi interrogasse perché, tanto per cambiare, non avevo fatto le frasi.

 

Di sera, avendo dimenticato di rimuovere la frase personale, mi contatta un individuo dalla dubbia capigliatura, che si fa chiamare FrankPunk ed è + sgrammaticato delle scimmie che usa come emoticon.

“se mi dai il numero lo facico, anche con una voce da vechico”

“ahah, si ma non ora perché non c’è nessuno in casa. Chiami quando tornano i miei , ok?”

“ok, mica hai il servizoi  *chiè*”

“nono, tranquillo. Ma lo fai davvero?”

“si, io ho il coraggio,ma  mi assicuri che la cosa non si ripercuoterà sulla mia generazione e siulla mia famiglia?”

“no, parola di scout”

“tu non sei scout!”

“invece si, ma mia mamma non lo sa. Aspetta lo squillo”

“occhei, ma dopo mi dedichi un blog”

“ci sto”.

 

Nove di sera. A tavola con i miei genitori e fratellino deficiente.

Padre: “Anna Chiara, che hai fatto a scuola?” (con aria da padre interessato, o almeno così sperava)

Io: “ho preso sette e mezzo in educazione fisicaaaaaaa!!!” (realmente realizzata, avendo sempre preso tre -.-)

Fratello: “ahaha sei una soggetta, avevi tre in educazione fisica!!”

Io: “ahaha e tu prendi le note a scuola!”

Mamma: “smettetela subito!”

Col cellulare sotto il tavolo, stile donna del mistero, faccio lo squillo a FrankPunk.

Fratello: “maaaaamma, Anna Chiara c’ha il fidanzato!!”

 

*driiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiin*

Mio fratello, come al solito, scatta come una saetta dalla sedia per rispondere. (quell’esserino mi preoccupa, com’è che appena sente squillare un telefono corre?!)

Lui: “pronto?”

Frank: “gli alieni hanno attaccato il liceo Miranda, non si entra,non si entra” (con tanto di voce da vecchio)

Fratello: “ma chi è?!?!? Ohè, ma chi è???”

(fine conversazione)

 

Io sono praticamente in lacrime dalle risate, rendendomi conto di quanto il mio vicino di casa sia mentalmente disturbato. Mio fratello è un attimino confuso:

“era uno di quei compagnelli tuoi tutt sciem, eh?”

(ma io non ho amici tutt sciem!! ... vabbè, forse giusto qualcuno!)

Mamma: (ridendo) “allora, Anna Chiara, chi era?”

Fratello: “er nu scem”

Io (leggermente infastidita): “perché ogni volta che uno psicopatico chiama a casa guardate tutti me?! comunque era Francesco.”

Papà (solita espressione interessata, a volte mi domando se abbia anche altre espressioni facciali): “chi Francesco?”

Io: “pà... Francesco, il figlio di Adele, quello che abita affianco”.

Mamma (con una faccia tipoà o.O): “Francesco peggiora ogni giorno di +”

Fratello (con aria da boss mafioso) : “se lo acchiappo, o vatt pop”

 

Conclusione dei facti: non ho saltato la scuola ,ma devo lo stesso complimentarmi con questo grand’uomo che non si preoccupa delle figure dimmerda e di esser considerato *mentalmente disturbato*, che entra con me in un bar per chiedere se possono venderci un asciugacapelli, che prepara dei cartelli contro gli OGM per girare a scuola a manifestare, che non dedica blog poetici a nessuno che non sia il suo Ego...

FRANKPUNK 4 PRESIDENT